Edilizia residenziale pubblica: “Proposta di Nardella non affronta il problema. Su Erp servono risorse dal Governo, non inutili scorciatoie”

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Quello dell’edilizia residenziale pubblica è un tema enorme e complesso che non può essere affrontato a partire da singoli tasselli, servono risorse e una programmazione complessiva in grado di rispondere alle esigenze delle nostre comunità. Restringere le maglie per accedere all’assegnazione delle case popolari, facendo passare da cinque a dieci gli anni di residenza in Toscana necessari per l’aumento del punteggio, come proposto dal Sindaco di Firenze, non è la soluzione a un problema che nelle nostre città tocchiamo con mano. Oltre a essere una richiesta dai toni discriminatori, sarebbe anche incostituzionale, così come la Corte Costituzionale ha sentenziato riferendosi all’Articolo 3 della Costituzione nei casi del Friuli Venezia Giulia e della Valle d’Aosta che avevano introdotto soglie di 7-8 anni.  È tempo di affrontare la questione dell’edilizia residenziale pubblica nella sua interezza. Da anni i Governi nazionali non affrontano una vera politica al riguardo, da anni non vengono stanziate risorse. Non solo, sono stati azzerati i fondi per il contributo in conto affitto e manca una legislazione più incisiva sui canoni di locazione, capace di tutelare sia l’affittuario che i proprietari degli immobili. Sono rimasti i fondi sulla morosità incolpevole, a cui però è più difficile accedere, e quelli per le ristrutturazioni stanziati dalla Regione sui quali serve un impegno sempre più forte. L’assegnazione delle case popolari non può essere lo strumento con cui occuparsi di un disagio sociale crescente, dato dall’impoverimento delle nostre comunità, dalla precarizzazione del lavoro. Per affrontare in maniera strutturale queste emergenze servono politiche per la casa, ma anche per il lavoro e per il welfare. Altrimenti rischiamo di mettere in contrapposizione bisogni, invece di affrontarli con strumenti adeguati che siano la base di una ripresa economica e sociale per chi oggi ha bisogno di aiuto e sostegno.

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