La casa è un diritto primario per ogni persona, è lo spazio fisico e simbolico che definisce l’identità e sancisce l’appartenenza ad una comunità sociale. La casa è vita, sicurezza, intimità, è con- tenitore di affetti. Abitare è prerequisito di ogni altro diritto di cittadinanza, è il fondamento sul quale edificare una politica di integrazione e coesione sociale.

Sempre più, invece, la casa è diventata bene rifugio, opportuni- tà di investimento redditizio, strumento per fare profitti, senza pensare alla qualità dell’edificio, alla sua efficienza energetica, al suo inserimento nel contesto urbano. Un tratto distintivo e qualificante di una nuova sinistra quindi, dovrà essere quello di avviare una grande azione culturale e politica per affermare una

nuova cultura dell’abitare che sappia legare inscindibilmente in- sieme la qualità dell’edificio, l’efficienza energetica e l’assenza di barriere architettoniche, con il diritto e la qualità sociale dell’a- bitare. In Toscana vi sono oltre un milione di case, la maggior parte delle quali costruite decenni fa e dunque prive di criteri antisismici e di qualità edilizia adeguata che devono essere ria- dattate. Il tema edilizio deve in tale quadro essere affrontato con decisione anche in funzione degli obbiettivi energetici europei.

La Regione Toscana dovrà impegnarsi:

  • a sostenere un programma di incremento della dotazionedel patrimonio residenziale pubblico, in particolare derivante dalla riqualificazione e dal recupero del patrimonio esistente, tanto nelle aree urbane quanto nei borghi e nelle aree interne della regione, al fine di rendere il diritto alla abitazione, con- tenuto nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (art.25) e nella Costituzione italiana (art.47), una realtà per un maggior numero di residenti in Toscana.
  • a destinare le dismissioni di edifici demaniali pubblici ad incrementare il parco alloggi di edilizia popolare e sociale, a canone sociale e agevolato;
  • ad effettuare un coordinamento normativo tra legislazione regionale e strumenti urbanistici comunali per arrivare ad una definizione univoca tra residenza abitativa permanente e altre forme di residenzialità (B&B, locazioni brevi, studentati);
  • a realizzazione una piattaforma per la promozione (a titolo non oneroso) delle attività di locazione, coabitazione, ricezio- ne turistica presenti nei Comuni toscani, individuabili tramite mappa geo-referenziata, al fine di promuovere la trasparenza nel settore, far emergere il nero e promuovere un rapporto equilibrato tra residenza abitativa stabile e temporanea;
  • a studiare, attraverso la normativa urbanistica, le forme per impedire il cambio di destinazione d’uso dei fabbricati a fini speculativi, a danno della residenza.