Mugello, approvata mozione per la salvaguardia delle scuole di montagna

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mugelloUna risposta alle istanze del territorio, contro gli accorpamenti forzati.

E’ stata approvata lo scorso 2 maggio in Consiglio regionale la mozione in merito alla “Programmazione dell’offerta formativa e del dimensionamento della rete scolastica del Mugello”, che reca la mia firma, insieme a quella dei consiglieri Fattori e Sarti, che ne sono i promotori,  e sottoscritta anche dalla  consigliera Capirossi.

E’ una risposta alle istanze manifestate da Sindaci, studenti, insegnanti e organizzazioni sindacali rispetto alle esigenze d’istruzione dei territori montani.  La mozione approvata dal Consiglio regionale riguarda infatti aspetti di grande importanza per la salvaguardia dell’offerta educativa e formativa nei territori montani della Toscana e del Mugello in particolare.

Qui infatti la previsione di accorpare le scuole che non raggiungono un numero prestabilito di studenti si scontra con la bassa densità della popolazione e con le difficoltà di trasporto e non avrebbe tenuto conto della particolarità del territorio, del suo impoverimento e dei potenziali disagi per studenti e famiglie.  L’ipotesi dell’accorpamento degli istituti di Borgo San Lorenzo e Marradi-Palazzuolo e di Scarperia-San Piero con quello di Firenzuola ha visto infatti una forte mobilitazione da parte dei Sindaci, studenti, insegnanti e organizzazioni sindacali. Adesso, grazie alla mozione approvata, in linea anche con quanto richiesto dalla Conferenza zonale per l’istruzione, la Giunta Toscana è impegnata a modificare le linee guida sul dimensionamento della rete scolastica, in particolar modo valutando l’opportunità di mantenere, principalmente nelle aree montane e nelle isole, un presidio scolastico significativo in termini quantitativi e qualitativi, tenendo conto degli elementi di complessità territoriale, come altitudine, difficoltà di raggiungimento, distanza dalle altre istituzioni scolastiche vicine.

Mantenere questi istituiti scolastici sul territorio è di grande importanza, anche per combattere il fenomeno della dispersione scolastica, che vede nel Mugello un’area critica. La dispersione scolastica non si combatte certo chiudendo scuole in aree che, come quelle montane, per la loro collocazione già soffrono in termini di carenza di infrastrutture e di opportunità, ma piuttosto connettendo sempre di più la loro offerta formativa con il territorio. E’ un tema che vale a livello nazionale. Per questo, con questa mozione, impegniamo l’Assessore regionale all’istruzione anche a farsi promotore in sede di Conferenza Stato-Regioni di una trattativa finalizzata ad ottenere una revisione del “parametro medio” per l’assegnazione dei Dirigenti Scolastici.

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