Tav a Firenze, servono più garanzie per i pendolari

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Anche oggi la stampa regionale dedica spazio alle posizioni sulla questione del nodo fiorentino dell’alta velocità.
Anch’io ho voluto esprimere, insieme alla collega Fiammetta Capirossi, la mia preoccupazione, riguardo al trasporto regionale, i pendolari e le istanze del territorio dell’area fiorentina e metropolitana.

14495345_1584868171819667_8612845318106795976_nMentre infatti siamo in attesa della presentazione della revisione del progetto nel prossimo incontro con Governo, Regione e Comune di Firenze, i vertici aziendali di Fs e Rfi, nel presentare il proprio piano industriale per i prossimi 10 anni, hanno rivelato alcune anticipazioni sul futuro del nodo AV fiorentino.

E purtroppo, sembra che insieme alla Foster e al tunnel sotterraneo a svanire sia anche la prospettiva per Firenze di avere finalmente una stazione per l’alta velocità, come succede in tante città del mondo e anche nella vicina Bologna, così come quella che i treni regionali, con le migliaia di pendolari a bordo, abbiano a disposizione i binari di superficie e non subiscano le interferenze con il traffico ad alta velocità.

Pare che sia questo che Ferrovie ha in mente per Firenze e la Toscana, concedendoci forse un breve tunnel destinato solo ad “alleggerire” il traffico su Santa Maria Novella, che continuerebbe a ricevere anche i treni veloci e ad essere una stazione di testa, dato che nelle previsioni di Fs e Rfi sarà sufficiente il nuovo sistema di segnalamento e distanziamento per raddoppiarne la capacità.
Una previsione, appunto, ma servono maggiori garanzie per i pendolari toscani.

E non è così che lo sviluppo infrastrutturale di Firenze e della Toscana è stato progettato, ma con una visione più ampia, legata alla crescita del trasporto regionale e metropolitano, all’integrazione tra gli assi ferro-gomma-mare, a prospettive di sostenibilità ambientale e un ruolo strategico di Firenze nella rete nazionale ad alta velocità. Questa visione non deve essere perduta, e le scelte e i programmi infrastrutturali della Toscana non devono essere stravolti dai piani industriali di Ferrovie dello Stato.

Quello che la Regione e le istituzioni toscane devono difendere, così come confermato nell’incontro con i Sindaci da noi sollecitato, non è tanto il progetto della stazione Foster o del tracciato del tunnel, quanto la realizzazione di un’opera utile, attesa da tempo da tanti cittadini e amministratori, assieme al ruolo centrale di Firenze nell’alta velocità.
E che le priorità restino quelle del trasporto regionale e metropolitano e la prospettiva di un servizio migliore e più efficiente per chi su muove sui treni in Toscana.

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