Verso il 3 dicembre, per una nuova sinistra che guarda avanti

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La sinistra si muove, si organizza, si dà appuntamento per un progetto unitario. Finalmente, sento dire da tanti (compresa me). Da alcuni mesi abbiamo avviato un percorso ambizioso, necessario per il Paese: ricostruire una forza popolare, alternativa e credibile. Una formazione che non abbia come unico obiettivo quello di presentarsi alla prossima tornata elettorale, ma che sia motore di una rinascita culturale, economica e sociale di cui sentiamo fortemente il bisogno.

Veniamo da settimane impegnative, in tutto il Paese si sono svolte assemblee per discutere e condividere il documento “Una nuova proposta”, approvato dall’Assemblea nazionale di Articolo Uno Mdp, e, successivamente, per eleggere i delegati/e che parteciperanno all’Assemblea nazionale costituente della sinistra unita, in programma domenica 3  dicembre a Roma. Anche in Toscana e nel territorio fiorentino ci siamo ritrovati più volte per  imprimere un’accelerata alla costruzione di questa formazione che dovrà mantenere con i territori un legame profondo, di coinvolgimento e ascolto. È dai bisogni delle comunità che la nuova sinistra dovrà essere capace di riorganizzarsi, senza piegarsi ai localismi ma tenendo ben presente una visione del mondo che abbia effetti positivi dai grandi ai piccoli centri.

L’11 novembre scorso all’Sms di Rifredi si è svolta l’assemblea dell’area metropolitana fiorentina di Articolo Uno Mdp, alla quale hanno partecipato iscritti, attivisti ed eletti. Abbiamo discusso di questo e di tanti altri temi che possono essere approfonditi, come la scuola pubblica, la progressività fiscale, la tutela dell’ambiente. Proprio da Firenze abbiamo raccolto diversi spunti che abbiamo rielaborato, e che auspichiamo possano essere utili per il lavoro che ci aspetta.

Domenica scorsa, 26 novembre, alla Casa del Popolo di San Bartolo a Cintoia si è svolta la prima Assemblea provinciale della sinistra unita, promossa dai coordinamenti fiorentini di Articolo Uno Mdp, Possibile e Sinistra Italiana.

Sono stati eletti i 25 delegati che domenica prossima, 3 dicembre, parteciperanno all’Assemblea nazionale a Roma. Inizierà un percorso che richiederà l’impegno e la partecipazione di tutti noi. E per il buon esito del quale sarà necessario non volgere lo sguardo indietro, ma in avanti; perché è questo che dobbiamo fare se vogliamo presentarci come una forza credibile e matura, con un programma alternativo che non si presenti come un eldorado ma un processo necessario da compiere.

Daremo vita a uno spazio vissuto, partecipato, da donne e uomini che sia  “la trama di un patto democratico”, capace di ascoltare le necessità delle comunità e di dare vita a un programma di governo per il Paese per fronteggiare le disuguaglianze e offrire una possibilità di crescita sociale, economia e culturale di cui sentiamo fortemente bisogno

Forte legame con i territori, porte aperte alla partecipazione, ma non solo, facciamo che questa nuova sinistra diventi davvero per le nuove generazioni lo strumento per rivendicare un futuro migliore. Sono stati smantellati i diritti dei lavoratori illudendo le persone che così si sarebbe creata occupazione. Milioni di loro sono stati presi in giro; dovranno impegnarsi in prima persona in questa nuova formazione, perché siano attori protagonisti nella costruzione del  pensiero e delle proposte.

Sono tante le emergenze da affrontare, i bisogni delle persone  per cui una sinistra moderna dovrà lottare.  Alla mancanza di lavoro, alla crisi delle produzioni, alla necessità di tutelare l’ambiente e di garantire il diritto alla salute – solo per citarne alcune – questa nuova forza politica, sociale e culturale che sta nascendo dovrà trovare risposte. E perché queste siano percorribili occorre che siano capite e condivise da quel popolo che ci proponiamo di rappresentare. Siamo di fronte a un passaggio cruciale, in cui siamo chiamati a non essere testimonianza del passato, ma una forza di cambiamento per il futuro.

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